FAQ - Le domande più comuni fatte ai Volontari di Protezione Civile  

 

Qual è l'età minima per entrare nel gruppo?

Possono divenire volontari tutti quei cittadini che abbiano compiuto almeno 16 anni (con l’autorizzazione dei genitori), meglio se maggiorenni,  che siano  interessati a prestare la propria opera senza scopo di lucro.

Come e a chi inoltrare la richiesta di adesione?

Chi desidera avere informazioni può telefonare tutti i giorni al numero 3315282511 o passare il giovedì - venerdì dalle 18.00 alle 19.00 presso la nostra sede in Via dell’olmo, 54 (case ex GESCAL davanti BRICO Palladini). Successivamente per essere iscritti bisogna compilare apposita domanda d’iscrizione.

Presentata l'apposita domanda, si può operare immediatamente?

Solo dopo la comunicazione da parte del Consiglio Direttivo, dell'avvenuta estensione della copertura assicurativa anche per il volontario in prova.

Ci sono dei corsi da seguire?

Sì, sono previsti i seguenti corsi base di formazione da noi appositamente organizzato per volontari di Protezione civile:

- Guida Sicura;

- Scuola Sicura;

- Uso Apparati Radio;

- Soccorso Tecnico (in caso di Incidente stradale, in attesa del 118- VV.FF.);

- Estintori - Norme Operative;

- Ricerca Persone Scomparse in superficie;

- Cartografia ed Orientamento

- Cordologia (manovre di corde in emergenza);

- B.L.S.D. (Esecutore D.A.E. "defibrillatore semiautomatico", a cura dell'IRC) ;

- Antincendio (modalità operative sull'Antincendio Boschivo).

Il volontario di Protezione Civile è un pubblico ufficiale?

Assolutamente no! In base all'art. 357 codice penale, pubblico ufficiale è colui che esercita una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa, ruoli che in nessun caso sono del volontario di Protezione Civile. Come emerge dal citato articolo del codice penale, vi sono vari tipi di pubblico ufficiale, ma per ribadire il concetto il volontario di Protezione Civile in attività non è un agente delle Forze dell'Ordine (Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Locale, Guardia di Finanza...). In nessun caso, quindi, il volontario di Protezione Civile è un pubblico ufficiale, come lo sono invece le Forze dell'Ordine, potendo operare al più solo come supporto/complemento a queste ultime, affiancandosi ad esse con le proprie diverse competenze. Così, da un lato il volontario non può agire da pubblico ufficiale, dall'altro il cittadino non può chiedere/pretendere che il volontario in attività assuma tali compiti.

Chi è il volontario di Protezione Civile e che ruolo ricopre?

Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri. Il volontario di Protezione Civile è un "incaricato di pubblico servizio" (art. 358 codice penale: "Agli effetti della legge penale, sono incaricati di un pubblico servizio coloro i quali, a qualunque titolo, prestano un pubblico servizio [...]"). Il pubblico servizio è attività caratterizzata dalla mancanza dei poteri autoritativi e certificativi propri della pubblica funzione, essendo solo accessoria o complementare a questa. 
Nello svolgimento delle proprie mansioni, il volontario di Protezione Civile è soggetto a responsabilità di ordine: 
- morale (riguarda la propria coscienza); 
- legale, civile e penale; 
- disciplinare, che consiste nella non violazione di norme stabilite dal Regolamento interno al Servizio di Protezione civile.  

Cosa il Volontario di Protezione Civile non può assolutamente fare come incaricato di pubblico servizio?

Per prima cosa tutto ciò che ricade nelle funzioni del pubblico ufficiale. Ecco alcuni esempi: 
- chiedere i documenti e/o effettuare perquisizioni; 
- procedere al fermo di una persona; 
- elevare contravvenzioni; 
- intervenire in ambito di ordine pubblico; 
- gestire autonomamente come singolo o come squadra la viabilità stradale, acquea, pedonale (comprese qualsiasi tipo di scorta).

  
E inoltre: 
- decidere di utilizzare autonomamente senza autorizzazione i dispositivi luminosi ed acustici di allarme (sirena e lampeggiante blu); 
- decidere autonomamente di violare senza autorizzazione i limiti di velocità; 
- assumere ruoli operativi tipici di altri Enti, quali ad esempio: la gestione dell'intervento tecnico urgente di contenimento e spegnimento di un incendio (escluso l’incendio boschivo, per coloro che hanno i requisiti di legge) di rimozione di intonaci e/o di oggetti pericolanti, di apertura porta di un'appartamento (sono compiti dei VV. F.); dare prestazioni tecniche sanitarie (è compito di un medico e del S.U.E.M).

Cosa dà "in più" la divisa di Protezione Civile?

L'immediato riconoscimento della persona come volontario appartenente alla Protezione Civile e, in attività, di incaricato di pubblico servizio che agisce nel pieno rispetto dei limiti operativi e di ruolo connessi a tale incarico istituzionale. 
Prima ancora come cittadino, sul volontario di Protezione Civile ricade l'obbligo di soccorso. 
Ciò significa, ad esempio, allertare immediatamente (o assicurarsi che qualcuno lo abbia già fatto) l'Ente preposto in caso di emergenza. 
Se una persona non lo è già per professione, la divisa non promuove nessun volontario sul campo a medico, a Vigile del Fuoco, a pubblico ufficiale, ecc.

Il volontario di Protezione Civile riceve compensi per il servizio prestato?

No. Il volontario di Protezione civile non è pagato, né dal Comune né da qualsiasi altro Ente/Associazione.
Infatti ciascun volontario opera in modo libero e gratuito: ciò comporta assenza di guadagno, libertà da ogni forma di potere e rinuncia a vantaggi diretti e indiretti; per il principio della gratuità può richiedere e ottenere esclusivamente il rimborso delle spese realmente sostenute per l'attività di volontariato svolta.

Il volontario di Protezione Civile è assicurato?

Sì, certamente. 
Il volontario riceve dall'organismo di appartenenza o dall'Ente in cui presta servizio, copertura assicurativa per i danni che subisce e per quelli economici e morali che potrebbe causare a terzi nello svolgimento dell'attività di volontariato, secondo quanto previsto dall'art. 4 L. 11.8.1991 n. 266, Legge quadro sul volontariato.